VANDALO, eroico trottatore dell’800, veniva comunemente chiamato “il figlio del vento”. Vincitore di 200 corse e 26 piazzamenti su 226 gare disputate. Mai una prova andata a vuoto, mai una delusione.
Andatura pulita, possente e raffinata. Passo morbido, elegante, armonico e vigoroso.
A questo esemplare determinato e vincente si è ispirata l’Azienda Agricola Marmo scegliendo di dare il nome “Vandalo” al proprio vino di punta.

La prima annata è stata prodotta nel 2003, segnando l’esordio dell’attività vitivinicola dell’azienda, incentrata sulla coltivazione e vinificazione del Nero di Troia, vitigno autoctono originario dell’Asia Minore e introdotto in Puglia dagli antichi Greci.

La zona di produzione, collinare e caratterizzata da un clima mite e terreni calcarei, offre le condizioni ideali per esaltare le qualità di questo pregiato vitigno.

Essendo un vino “cru”, Vandalo proviene da una superficie vitata di circa un ettaro, condotta con sistema di allevamento a cordone speronato. La vendemmia manuale, effettuata generalmente intorno alla terza decade di ottobre, prevede un’accurata selezione delle uve.

Dopo un apprezzabile affinamento in barrique di rovere francese, il vino viene trasferito in serbatoi di acciaio e successivamente imbottigliato, dove prosegue l’affinamento in vetro.

Il risultato è un vino dal colore rosso intenso, con profumi che evocano note di mirtillo, ciliegia e amarena. Al gusto è morbido, con tannini ben equilibrati.

VANDALO è un progetto frutto di un attento lavoro in tutte le fasi della produzione, motivo per cui l’Azienda ha scelto di produrre questo vino solo in annate agrarie eccellenti, per garantire sempre uno standard qualitativo elevato.

A partire dall’annata 2010, VANDALO ottiene la classificazione D.O.C.G. “Castel del Monte Nero di Troia Riserva”. Nel 2024, l’azienda ha ampliato il progetto con la produzione del Vandalo Rosato, ottenuto da Nero di Troia in purezza: una nuova interpretazione, fresca e contemporanea, che preserva intatta l’identità del vitigno.

“Ovvio, i cavalli sono bravi, da quelli di razza a quelli da tiro; fanno tutto ciò che a essi chiedi, ma a una condizione: che tu li comprenda e abbia nei loro confronti atteggiamenti ispirati all’amore, l’unico sentimento funzionale alla pacifica collaborazione tra esseri viventi……………….” (da “Veloce Come Vandalo” di Mario Natucci).